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venerdì 25 gennaio 2008

Soluzioni meno immonde


Contributo di Raffaele Caccioppola

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Siccome ultimamente siamo sottoposti a un fuoco di fila da parte dei media per l'emergenza rifiuti e siccome gli stessi ci presentano le loro soluzioni al problema come le uniche possibili (MEGA DISCARICHE, MEGA INCENERITORI a cui è stato simpaticamente sostituito il nome con il termine (di nuovo conio) TERMOVALORIZZATORI, vi chiedo gentilmente di cliccare questo link http://it.youtube.com/watch?v=o8De1Qt_wGU&NR=1. Potrete vedere come sia possibile smaltire i rifiuti con un impatto ambientale ridicolo rispetto a quello di un inceneritore (ebbene si, io continuo a chiamarli così). L'emergenza che è in atto in Campania è diventato il mezzo attraverso il quale i soliti noti (ma soprattutto non noti) stanno imponenendo la scelta più lucrosa per le loro tasche. Gli inceneritori che propagandano tanto (compreso quello di Brescia spacciato come il meno inquinante del mondo) rilasciano nell'aria nanoparticelle, cioè particelle di dimensioni dell'ordine di miliardesimi di millimetro. La legislazione attuale impone controlli sulle PM10, che particelle di dimensioni dell'ordine di milionesimi di millemetro che gli inceneritore non rilasciano perchè dotati di filtri che riescono a bloccare. In poche parole, i filtri degli inceneritori bloccano le particelle più grosse (le PM10) mentre quelle più piccole (le nanoparticelle) fuggono via e si diffondono, con fare goliardico, nell'aere, sghignazzando e prendendo per il culo i passanti.Le PM10, se diffuse nell'aria, provocano: bronchiti, allergie, eczemi, emorroidi a grappolo, gotta, flautolenze molesta ecc., insomma rompono i coglioni ma non sono così cattive.Le nanoparticelle invece, essendo così piccole, sono più bastarde dei politici che ci rappresentano (con le dovute eccezioni, altrimenti passo per qualunquista), giacchè penetrano nei polomoni, entrano in circolo, penetrano la membrana delle cellule e, alla fine di questo affascinante viaggio nel corpo umano, provocano il cancro. Anche a distanza di anni eh, non hanno mica tanta fretta...Vi chiederete:"ma questi perchè vogliono farci così male? Quale motivo avrebbero per farlo?"In realtà il motivo c'è, e guarda caso è economico, perchè i costruttori e i gestori degli inceneritori sono finanziati dallo Stato con il cosiddetto CIP6, che sarebbe un incentivo che in origine avrebbe dovuto favorire lo sviluppo delle fonti rinnovabili (il 7% delle nostre bollette Enel viene utilizzato per i finanziamenti CIP6).Purtroppo all'epoca della pubblicazione della legge che istituiva il CIP6, al tipografo addetto alla stampa della gazzetta ufficiale scappo qualche lettera in più e accanto alla dicitura "fonti rinnovabili" aggiunse "e assimilate". E fu così che, dai primi anni '90 in poi, il 90% degli incentivi per le fonti rinnovabili finirono per finanziare gli inceneritori. I soldi destinati a questo business non sono proprio bruscolini. Per darvi un'informazione precisa posso dirvi che, in base ai miei calcoli, si tratta di bastimentidivagonatediautotrenidisvariatimilionidieuro.

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