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martedì 14 ottobre 2008

Il salvagente


Fonte: ANSA

ROMA - Un 'salvagente' di oltre 1.000 miliardi di euro per scongiurare il collasso del sistema finanziario e il propagarsi dell"infezioné all'economia reale. A tanto ammontano i primi interventi anticrisi dei maggiori Stati europei, scattati subito dopo il vertice Eurogruppo tenutosi a Parigi. Chiari e comuni gli obiettivi: assicurare liquidità; estendere la garanzia pubblica ai prestiti bancari fino alla fine del 2009; mettere a disposizione fondi per eventuali operazioni di ricapitalizzazione di banche e creare una rete protettiva per gli istituti; introdurre regole contabili più flessibili e sospendere il mark to market.


Bene, benissimo... gli Stati europei e quello italiano intervengono con i soldi dei contribuenti perparare il c..o di quei manager bancari incapaci che hanno rischiato un pò troppo.

Se da un lato può essere ragionevole, visto che di mezzo ci sono i soldi e il futuro dei cittadini, dall'altro mi chiedo: ma che fine farano quei manager strapagati che per assecondare un mercato selvaggio sono stati capaci di basare i loro investimenti sull'incertezza?

E' un'altra storia, accanto a quella di una certa Alitalia, sull'orlo del collasso dopo che per decenni un gruppo di privilegiati ha visto stipendi da favola e trasferte a peso d'oro, molto oltre le possibilità economiche di una azienda "parastatale".

E perché non si interviene per salvare quelle centinaia di medie aziende minacciate dalla globalizzazione e dal mercato cinese privo di alcun freno?

Perché non si interviene per salvare gli stipendi di persone che alla fine del mese arrivano con l'acqua alla gola?


Se penso che tante aziende basano la propria vita sul lavoro quotidiano di persone che, se sbagliano, rischiano di essere mandate via senza tanti complimenti...

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