Da Panorama.itI talebani promettono di attaccare le truppe olandesi in Afghanistan, Al Qaeda emette una condanna a morte per decapitazione, l’Iran e altri paesi islamici minacciano il boicottaggio economico e milioni di musulmani sono pronti a far esplodere la loro rabbia.
Come per le vignette su Maometto, un film anti Islam, voluto dal controverso politico olandese Geert Wilders, rischia di provocare un’ondata di violenze.Il cortometraggio, di 15 minuti, si intitola Fitna, parola araba vicina alla nostra sedizione.
Il video paragona il Corano al Mein Kampf di Adolf Hitler. Nessuno l’ha ancora visto, ma lo stesso Wilders anticipa che i versetti del libro sacro per i musulmani vengono “interpretati”. Sullo sfondo sono state montate immagini di attacchi terroristici e altre violenze ispirate dall’Islam estremista. Maometto verrebbe assimilato a un “barbaro”.
Parlamentare olandese dal 1998, Wilders si arrabbia se viene bollato come fascista. Populista, cattolico, ammiratore di Israele e leader del Partito per la libertà, è stato nominato politico dell’anno dagli olandesi nel 2007. Scortato da sei guardie del corpo, ha vissuto per mesi in caserme o galere per motivi di sicurezza. Fitna verrà presentato via internet entro il 1° aprile, anche se il governo olandese ha fatto di tutto per convincere Wilders a lasciar perdere. L’anteprima è prevista il 28 marzo presso il centro stampa del parlamento dell’Aia. E il leghista Mario Borghezio ha proposto a Wilders di presentare il film all’Europarlamento.
Da che parte stare?
Ban Ki-moon e l'Onu hanno duramente condannato il cortometraggio, che inciterebbe all'odio e alla violenza. Ed effettivamente Gert Wilders sembra voler denunciare la natura violenta del Corano. Il suo pensiero è che il mondo musulmano è intollerante e violento, e rappresenta una minaccia per la civiltà occidentale.
Ma non è anche giusto lasciare libertà di pensiero e di espressione, proprio di fronte a quei (molti) governi islamici che fanno dell'oppressione, della sottomissione delle donne e dell'ignoranza della propria gente un punto di forza?